Arte

Caccia ai tesori dell’arte senese

Beccafumi

Si nascondono un po’ in tutta la Valdichiana Senese, sono capolavori di esponenti della scuola senese che fiorì tra il XIII ed il XV secolo, ma soprattutto si possono ammirare tutto l’anno.

Con la grande mostra Il buon secolo della pittura senese”, dislocata nei borghi di Montepulciano, Pienza e San Quirico d’Orcia dal 18 marzo al 30 giugno 2017, sarà possibile ammirare opere in grado di raccontare al meglio questo splendido secolo di pittura. Ma il viaggio è solo all’inizio. In Valdichiana Senese l’incontro con i capolavori riconducibili al periodo di massimo splendore della scuola senese è dietro all’angolo.

  • A Castelmuzio, borgo-salotto nel Comune di Trequanda, si trova il Museo d’Arte Sacra della Confraternita della Ss Trinità e di S. Bernardino, dove oltre a preziosi oggetti liturgici, è possibile ammirare opere d’arte sacra tra cui un dipinto cinquecentesco incastonato in una cornice di stucchi appartenente alla scuola di Domenico Beccafumi. Il museo è ad ingresso gratuito e visitabile su prenotazione. Info: +39 0577 662296
  • A Torrita di Siena in Piazza Matteotti, all’interno della Chiesa romanica di Santa Flora e Lucilla, è conservata la “Lunetta del Sangue di Cristo”, attribuita al grande Donatello. Al centro di una delle pareti è collocata una pala della bottega del Sodoma raffigurante la “Madonna col Bambino fra angeli e santi”.
  • A Sarteano, nella Chiesa di San Martino, recentemente convertita in Sala d’Arte, è gelosamente custodita l’opera magna di Domenico Beccafumi, “L’Annunciazione”, insieme ad altri capolavori dell’arte senese. Per info: www.sarteanoliving.it
  • A Sinalunga, presso la Tenuta della Fratta, storica fattoria ottocentesca, si trova una piccola cappella intitolata a San Michele, dove sono custoditi affreschi del Sodoma di straordinaria bellezza. Per info: www.tenutalafratta.it
  • A Chianciano Terme il Museo della Collegiata ospita opere che vanno dal XIII secolo al XIX, tra queste “La Madonna in trono con il Bambino” scolpita nel duecento da un collaboratore del celebre Nicola Pisano e il “Crocefisso del Battistero” del XIV secolo, attributo dalla critica a Segna di Bonaventura, della scuola di Duccio di Buoninsegna. Per info: museocollegiatachianciano.com

E se durante la “caccia ai tesori dell’arte” in Valdichiana Senese venisse un po’ di fame, concedetevi una sosta toscana con le eccellenze dell’enogastronomia locale: carne chianina, cinta senese, pici fatti a mano, formaggio pecorino, Vino Nobile di Montepulciano.

Gli ingredienti per un viaggio in grado di nutrire anima e corpo ci sono tutti, non resta che prepararci a tanta bellezza (e bontà) e partire!