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Le storie dei local ambassador: scopri la Festa dell'Olio Novò diTrequanda con Giusepppina Zaccaria

Un viaggio tra oliveti, borghi e tradizioni alla scoperta dell’olio che racconta il territorio di Trequanda

Le storie dei Local Ambassador: la Festa dell’Olio di Trequanda con Giuseppina Zaccaria

Festa dell’Olio a Trequanda: tradizione, territorio e cultura dell’olio extravergine

Con questa nuova serie dedicata ai Local Ambassador, vogliamo raccontare gli eventi della Valdichiana Senese attraverso le voci di chi li organizza, li immagina e li rende possibili. Persone che, con il loro lavoro e la loro passione, contribuiscono a far vivere il territorio e a costruire esperienze capaci di coinvolgere visitatori e comunità locali.

Nel cuore della Valdichiana Senese, la Festa dell’Olio di Trequanda è un appuntamento dedicato a uno dei prodotti più rappresentativi del territorio, capace di raccontare il paesaggio, il lavoro degli olivicoltori e una tradizione che negli anni è diventata parte integrante della comunità.

A raccontare la storia della manifestazione è Giuseppina Zaccaria, consigliera dell’Amministrazione comunale di Trequanda, che accompagna i visitatori alla scoperta di una festa nata proprio dalla volontà di valorizzare il territorio e recuperare una risorsa che rischiava di essere dimenticata.

La Festa dell’Olio si svolge quest’anno in due momenti e in due luoghi: il 10 e 11 ottobre a Castelmuzio e il 18 ottobre a Trequanda. Una formula particolare che permette di vivere due borghi diversi, entrambi strettamente legati alla cultura dell’olio e al paesaggio rurale.

Come racconta Giuseppina Zaccaria, la festa è nata negli anni in cui molti oliveti erano stati dismessi e gli olivicoltori del territorio avevano iniziato a riconoscere nell'olivicoltura una grande potenzialità. Una scelta che si è rivelata vincente: Trequanda è stato infatti riconosciuto come primo Comune in Toscana a ottenere la targa di “Paesaggio Rurale Storico”, a testimonianza del valore del suo paesaggio agricolo e della sua storia.

Dagli anni Novanta, la manifestazione ha iniziato a crescere e a svilupparsi, affiancando al tradizionale convegno tecnico dedicato all’olio e all’olivicoltura anche momenti di festa, degustazione e assaggio. La manifestazione è così diventata un'occasione per conoscere da vicino il prodotto, ma anche per incontrare le persone che ogni giorno lavorano per custodire questo paesaggio.

La particolarità della Festa dell’Olio sta anche nella sua formula itinerante: due weekend, due borghi e due atmosfere differenti. Castelmuzio, con le sue strade curate e la sua atmosfera raccolta, è descritto da Giuseppina come un vero “borgo salotto”, un piccolo gioiello. Trequanda, invece, accoglie i visitatori con un'atmosfera più vivace e partecipata, trasformandosi in un luogo di festa, allegria e condivisione.

E anche il viaggio per raggiungere Trequanda può diventare parte dell’esperienza. Il treno delle 11 porta ogni anno numerosi visitatori, creando un momento di arrivo collettivo che contribuisce all'atmosfera speciale della giornata.

A rendere unico questo territorio è soprattutto il paesaggio: dolce e armonioso, ma allo stesso tempo aspro e collinare, fatto di oliveti, boschi e campagne. Ed è proprio da questo paesaggio che nasce uno degli elementi più preziosi della festa: un olio capace di esprimere il carattere della terra di Trequanda.

Il luogo del cuore

Per Giuseppina, però, c'è un luogo che più di ogni altro rappresenta il legame personale con la Valdichiana Senese: Trequanda e, in particolare, una collina chiamata Piazza di Siena.

È proprio lì che conserva un ricordo d'infanzia legato al paesaggio. Quando il bosco non era ancora così alto, dalla cima della collina si poteva vedere Siena in lontananza.

Un'immagine che racchiude il senso più autentico del territorio: un paesaggio da osservare, vivere e custodire, dove la storia dell'uomo e quella della natura continuano a incontrarsi.

Guarda l’intervista completa per scoprire di più.
https://youtu.be/y7cMrRl3vyM