Giostra del Saracino
Dall'11 al 15 Agosto Sarteano rivive il sogno medievale
La Giostra del Saracino di Sarteano trae le sue origini dagli antichi e sanguinosi tornei cavallereschi che si protrassero per secoli fin dall'epoca di Carlo Magno e poi delle Crociate, quando si combattevano i mortali duelli che furono il supporto narrativo e fantastico delle "Chansons de geste" e dei poemi epici cavallereschi. La Giostra costituisce, infatti, una trasformazione evolutiva del torneo in cui all'avversario si sostituì un simbolico fantoccio che serviva come bersaglio d'assalto. Il fantoccio recava sul braccio destro un'arma d'offesa (generalmente un mazzafrusto) atta a colpire, mediante un repentino giro su se stesso, il cavaliere che sbagliava il colpo o l'assalto.
Ma a parte questa trasformazione, la Giostra conservò sempre il significato ideale dell'eterno dualismo: la lotta tra il bene e il male, tra l'amore puro e l'odio cieco, tra il credente e l'infedele, rappresentati dal leale e valoroso cavaliere e dal beffardo e perfido saraceno, in memorie delle razzie compiute nella penisola italiana fino alla fine del XVIII secolo. Come si apprende da ricerche effettuate negli archivi, tale manifestazione ha nei secoli una continuità documentata invidiabile.
Il 15 agosto, dopo un affascinante corteo storico in costumi d'epoca composto da oltre 200 figuranti, viene corsa la Giostra del Saracino.